FRAU FLEISCHER – “When The Sun’s Down”
(Sliptrick Records) Questo trio francese che adotta un nome tedesco, nasce nel 2020 e si è lanciato in un album caratterizzato da uno stile che punta all’industrial, new (altro…)
(Sliptrick Records) Questo trio francese che adotta un nome tedesco, nasce nel 2020 e si è lanciato in un album caratterizzato da uno stile che punta all’industrial, new (altro…)
(Napalm Records) In questa epoca oscura scandita dalle corte giornate invernali, non ci sono poi molte vie di fuga, tanto che rimane quasi solo la musica, sicuramente una delle migliori soluzioni; ma se parliamo della musica incalzante dei tedeschi Feuerschwanz, allora la via di fuga diventa una marcia verso la conquista, il trionfo… la vittoria! (altro…)
(NoEvDia) È impossibile non sentire i Marduk anche nei Funeral Mist, il side project di Arioch, ovvero Mortuus (Daniel Hans Johan Rostén), front man della nota band svedese. (altro…)
(Music for the Masses) Che grandissima lezione di storia! Tutti seduti, tutti attenti! Parliamo dei veri, Firehouse! No, non la band americana, quella della mega hit “All She Wrote”! Questi Firehouse sono gli altri , sono quelli italiani! Mai sentiti? Tipico del nostro paese, purtroppo… ma questi debuttarono quando quegli americani non si erano nemmeno formati! (altro…)
(Season of Mist) Nove anni dopo “Oratorium” ecco il sesto album dei norvegesi Funeral. “Praesentialis in Aeternum” è una magistrale rappresentazione del doom con risvolti gothic methal. Dolore, smarrimento, la solitudine, tutti elementi che pervadono l’atmosfera dell’album, nel (altro…)
(Massacre Records) La band è nata nel 2017 e arriva ora al debut album, con un’etichetta di una certa reputazione e tedesca come lei. I Fleischer suonano qualcosa che è a metà strada tra il thrash (altro…)
(Trollmusic) Tuona dalla Svezia questo trio di blacksters, dalla regione Östergötland… terra natale di altri nomi noti, primi tra tutti i Marduk. Questa ‘voce dalla montagna’ è il secondo album della band, un disco ricco di black, ricco di pulsazioni, di quell’essenzialità sonora destabilizzante, poi intensificata da intelligenti quanto coinvolgenti idee melodiche. (altro…)
(Sneakout Records & Burning Minds Music Group) Sono in giro da un paio d’anni, hanno iniziato auto-producendosi ed ora sono approdati in casa della Burning Minds Music, la quale ripropone (con un nuovo e bellissimo artwork) il loro debutto farcito da tre quarti d’ora di hard rock melodico, ricco di hook, di ottimi ritornelli, basso energetico e chitarre taglienti. (altro…)
(Night In Terrors Promotion) Questi finlandesi sono al debutto, ma sembrano avere le idee abbastanza chiare sulla direzione da intraprendere. In particolare, qui si vuole fare black metal, quello a cui na Norvegia ci aveva abituati un po’ di decenni fa. I (altro…)
(Hummus Records) Progetto nato quasi per gioco, per scherzo e composto dal batterista dei Coilguns affiancato da Jona Nido, ovvero il fondatore della Hummus Records. Inizialmente questo duo (ovvero i Closet Disco Queen) mostrava una tendenza prog rock e voleva essere ‘una versione senza talento dei The Mars Volta’ (cit.), tuttavia poi le cose si sono evolute, sono andate avanti, si sono inerpicate lungo i sentieri sconnessi ma seducenti della perversione musicale, caricando poi su questa strana carovana altri due musicisti, Kevin Galland e Chadi Messmer, i quali rappresentano l’altra metà, i The Flying Raclettes. (altro…)
(Massacre Records) Giunti al quarto album, pubblicato proprio quest’anno e QUI recensito, i Feanor si rifanno sotto con un EP contenente quattro pezzi, ovvero due versioni di “Boundless I Am Free”, “I Have a Fever” e “The Scorpion Stings in Am”. La title track è al tipica ballata power/heavy metal. Un (altro…)
(Pure Steel Publishing) Arriva nientemeno che dalla Nuova Zelanda, il secondo disco dei Forsaken Age: una band che dal titolo dell’album e dalle immagini promozionali dice subito tutto di sé. Heavy metal iperclassico appena spruzzato di horror per “Death Terror”, dotata (altro…)
(Personal Records) Dopo l’ottimo debutto di quest’anno, i Fiat Nox aggiungono un piccolo ma importante tassello al loro disegno criminoso. Ecco quindi un EP violento e malsano, in cui la varietà la fa da padrona. (altro…)
(Long Branch Records) Allora… cosa abbiamo qui? Un quintetto di svedesi agguerriti e iracondi, cattivi come non mai ma capaci pure di dimostrare il loro lato più tranquillo grazie a parti melodiche che vanno ad incastrarsi in strutture tipicamente death, in cui riff chirurgici intrecciano melodie orecchiabili che ti si stampano abbastanza in fretta in testa. (altro…)
(Vargheist Records) “Destino nel nome”? Sì, forse per i due losangelini che portano avanti questo progetto si potrebbe usare la famosa espressione. Perché “ferale” è proprio il termine che userei per descrivere almeno in parte la proposta musicale qui recensita. La musica del duo è istintiva, diretta, chiara negli intenti quanto nell’esecuzione, ridotta all’osso, essenziale e onesta. (altro…)
(Dying Victims Productions) Esordio su EP per gli australiani Fate’s Hand, che mantengono un alone di mistero centellinando su internet le informazioni che li riguardano…. (altro…)
(Eisenwald) Non un vero album, nemmeno un EP… uno sfogo creativo che esplode con veemenza a poco più di un anno dall’ultimo favoloso “Bloem” (recensione qui). Il duo olandese, ancora con l’energia dell’album, è tornato in studio per un seguito, un ulteriore iconico capitolo, il quale tuttavia nasce da un’esplosione sensoriale impulsiva la quale non contempla una complessa lavorazione in studio, con ogni strumento registrato in presa diretta, al primo tentativo, un solo take, un brano al giorno per tre giorni di apocalisse sonora che si erge su un minimalismo spontaneo, contro ogni routine tecnica prevista per la registrazione del materiale sonoro odierno. (altro…)
(Argonauta Records) Debuttano finalmente i doomster finlandesi Fimir, la band formata nel 2019 per mano di membri dei Church of Void i quali si erano sciolti l’anno precedente. (altro…)
(Eisenwald) Un significativo debutto per i Flame, Dear Flame in cui esprimono un doom colorato di epicità, malinconia e grazia, quest’ultima dovuta anche alla voce limpida di Maren Lemkee. Se le linee vocali della cantante sono un elemento di spicco e un flusso melodico raffinato, alle sue spalle le chitarre risultano robuste e ben elettrificate (altro…)
(Helter Skelter / Regain Records) ‘Hash nero alle messe funebri’. Stupendo e mledettamente ‘stoner’ il titolo di questo oscuro, lento e penetrante debutto degli argentini Fulanno! In patria sono una cult band della scena doom/stoner, quella tossica, quella avvolta nei miasmi soffocanti scatenati da ogni tipo di droga, quella scena che si esibisce fieramente nelle venue di periferia, le più malsane, le più decadenti… forse le più pure, sicuramente le migliori! (altro…)
(Time To Kill Records) Se con i Fulci siamo abituati a un death metal estremo farcito di riff spacca pietre, questo nuovo lavoro si rivelerà un inquietante e geniale sorpresa sperimentale. Come sempre, come recita la loro mission, la band italiana è devota ai film del maestro Lucio Fulci (1927 – 1996), tanto che ogni album è un concept incentrato su un particolare film e, in particolare, questo questo terzo lavoro vuole abbracciare la pellicola “Voci dal Profondo” del 1991. (altro…)
(autoproduzione) Deve essere sorta una sincera espressione di soddisfazione mista a gioia, quando i Fall For Rising hanno ascoltato il loro prodotto finito al termine delle lavorazioni. Formatisi a fine 2018 i quattro di Annecy, Francia, avevano la ferrea volontà di mostrare a chiunque cosa (altro…)
(Steamhammer / SPV) Con i Fargo di Hannover, in Sassonia, ci addentriamo nella storia del rock, del rock tagliente, dell’hard rock. In circolazione dalla prima metà degli anni ’70, annoverarono in formazione anche Matthias Jabs prima del suo ingresso negli Scorpions e debuttarono poi nel 1979, pubblicando un disco all’anno fino al 1982, prima dello scioglimento nel 1984, con alcuni membri che finirono per formare i Victory. (altro…)
(Nuclear Blast Records) “Aggression Continuum”, il decimo (undicesimo se consideriamo “Concrete”) album dei Fear Factory, è stato registrato da una band che non esiste già più. Dino Cazares e Burton C. Bell litigano da anni, si mollano, tornano assieme… ma questa volta sembra la lite sia arrivata a livelli irreversibili, tanto che Burton ha mollato di nuovo l’autunno scorso… con questo materiale già registrato, apparentemente nel 2017… lasciando intuire che la band dell’ormai unico membro originale, Dino Cazares, abbia o abbia avuto un magazzino di musica da pubblicare nel tempo, per rispettare i contratti discografici e per prevenire i soliti casini che la affliggono, visto che è tutt’altro che nuova a controversie assurde, battaglie legali, come sicuramente possono confermare personaggi quali Christian Olde Wolbers e Raymond Herrera. (altro…)
(AFM Records) Ritorno in grande stile per i Flotsam & Jetsam, una delle band più ingiustamente sottovalutate della storia del thrash e del metal in genere. La loro fama è infatti dovuta alla militanza tra le fila della band di un tale Jason Newsted, abile bassista che ha avuto l’onore e l’onere di subentrare al deceduto Cliff Burton alla corte dei Metallica. (altro…)
(InsideOut Music) Non pubblicavano un disco da cinque anni, non considerando “Others EP” uscito l’anno scorso, e finalmente torna finalmente l’intensità sonora della neo prog band inglese di John Mitchell (Arena, Lonely Robot) e Jem Godfrey con un disco nel quale abbandonarsi completamente. (altro…)
(Massacre Records) La band dei FireWing nasce aggregando musicisti brasiliani e statunitensi: Airton Araujo (voce), Caio Kehyayan (chitarra), Bruno Oliveira (chitarra), Peter de Reyna (basso) e Chris Dovas (batteria). Sono elementi con esperienze in Age Of Artemis, Vital Remains, Aversed e altre band. La linea di stile seguita è il (altro…)
(Massacre Records) Talora mi capita di iniziare a recensire un disco mentre ancora cerco le informazioni sulla band: così, messo su questo album dei Feanor, dopo qualche secondo ho pensato ‘ma guarda questo cantante come imita spudoratamente Sven D’Anna’, e dopo un minuto ‘certo che questo chitarrista plagia David Shankle in maniera eccessiva’… beh, gli argentini Feanor ospitano in formazione l’uno e l’altro!! (altro…)
(Ván Records) Fyrnd, Alghol, Exord, Fhez e Rune hanno scritto e registrato questo album, il quarto per loro, durante un periodo tra il 2016 e il 2019. Una gestazione particolare che ha permesso alla band di creare una linea ben precisa nell’andamento di questi pezzi che formano un qualcosa di organico. “VII – Kenoma” è una (altro…)
(Svart Records) I The Flaming Sideburns sono una band di sincero rock formatasi in Finlandia oltre un paio di decenni fa che nel tempo hanno sfornato tre album, suonato un po’ ovunque attorno al globo, con vari cambi di line up e le solite storie rock di ogni band band; il loro debutto “Hallelujah Rock’n’Rollah” è diventato una pietra miliare del garage rock, ma era dal 2007 che se ne stavano in silenzio a livello discografico. (altro…)
(GrimmDistribution/Satanath Records) I Fucker sono stati una band heavy metal russa. Certo, la cosa può apparire irrilevante, ma questa band e questa compilation sono una pagina di storia del rock, del metal, proveniente da un paese con un passato decisamente incompatibile con questo genere musicale. (altro…)
(autoproduzione) Snor Flade è l’inossidabile essere che si cela dietro questo progetto italiano, questa one man band, attiva ormai dal 2014 con un curriculum che annovera una manciata di EP. (altro…)
(Everlasting Spew Records) EP di debutto per Fossilization, duo brasiliano formatosi nel 2020 da una costola dei Jupiterian, formazione dedita ad uno sludge/death/doom. La proposta musicale non si discosta molto dalla band madre, alternando riff pesantissimi ed oscuri ad accelerazioni feroci ed improvvise. (altro…)
(Season of Mist Underground Activists) Andy Marshall è della one man band Soar, atmospheric black metal che è un sostanziale tributo alle tradizioni scozzesi. Un atto poi coniato come ‘caledonian metal’. Marshall quest’anno si inventa il secondo (altro…)