TULUS – “Morbid Desires”

(Darkness Shall Rise) Ottavo album. Ottava devastazione. Ottava dimostrazione di genialità creativa, di gusto compositivo, di eccentrica fantasia… tanto che bastano i primi due minuti della opener “Salme II” per farsi annientare da un black micidiale, con spirito black’n’roll… e quella chitarra spagnola che, diavolo, non potrebbe stare da nessun’altra parte! (altro…)
SONS OF ETERNITY – “Human Beast”

(Massacre Records) Convincente ritorno per i tedeschi Sons Of Eternity, a due anni di distanza dal buon debutto “End Of Silence”, caratterizzato da sonorità heavy tradizionali, con sporadici richiami al power, dal quale però mi aspettavo qualcosa di più vario, vista la diversa estrazione degli elementi coinvolti. (altro…)
SPARAGMOS – “Error” (Reissue)
(Selfmadegod Records) Nel 1994 i Sparagmos pubblicano il secondo album “Error”, poi la band presenterà un demo e cinque anni dopo il terzo album “Conflict” per cessare definitivamente le attività nel 2002. Sparagmos erano di Varsavia e hanno esibito uno stile (altro…)
BLACK BLEEDING – “Blutwurst”
(Rotten To The Core Records) Una vera abominazione il nuovo album dei Black Bleeding, gentaglia del Belgio ormai a quota quattro album, e non solo, in carriera. Pubblicato dalla fiamminga Rotten To The Core Records, “Blutwurst” è una maledetta (altro…)
IRON SAVIOR – “Awesome Anthems From The Galaxy”

(Perception – A Division of Reigning Phoenix Music) Tornano in pista gli inossidabili Iron Savior con un album composto esclusivamente da cover. L’idea di riproporre pezzi appartenenti a band con le quali si è cresciuti è ormai una tradizione consolidata anche nel metal: basti pensare ai Metallica di “Garage Days”, o agli Overkill di “Coverkill”, passando per gli Helloween di “Metal Juke Box”, dove artisti di diversa estrazione venivano reinterpretati secondo lo stile di queste band, a volte rispettandone l’essenza originale, altre volte stravolgendo completamente i brani. (altro…)
ADVERSAM – “Daimon”
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal giunto in Italia, ha poi partorito diversi figli e tra questi negli anni ’90, c’erano i piemontesi Adversam. L’album “Animadverte” venne pubblicato nel 1999 dalla Scarlet Records e con “Proclama” nel 2008 (altro…)
BLACK LABEL SOCIETY – “Engines Of Demolition”

(Spinefarm) Un pugno in faccia. Una badilata sui denti. Un calcio sullo stomaco. Non ti tocca piano Zakk Wylde con i suoi Black Label Society, i quali tornano a cinque anni dalla pubblicazione del precedente “Doom Crew Inc.”. Cinque anni intensi: dal tour celebrativo dei Pantera fino all’ultima esibizione e alla morte di Ozzy, rockstar alla quale Zakk deve tutto. Proprio tutto. (altro…)
MONSTERNAUT – “Approaching Doom”
(Heavy Psych Sounds) Si torna agli anni ’90 con il terzo album dei Monsternaut, un power trio che pompa nei pezzi un misto tra rock, groove e riff pesanti, inflessioni stoner e una vaga e piacevole somiglianza con i Corrosion Of Conformity degli albori. La band (altro…)
MIDNATT – “Skräckfylld Förtjusning”
(Jawbreaker Records) Fresco debutto dei Midnatt che suonano un heavy metal di antesignana memoria. Uno stile primevo del genere e cantato poi nella lingua madre della band, lo svedese. Grintosi i Midnatt che si affidano soprattutto alla propria coppia di (altro…)
NACHTGNAWER – “Medieval Devourer” (EP)
(Purity Through Fire) Da qualche anno in attività, lanciandosi nel black metal con quel tipico taglio da vampiresco e attraverso un passo molto svelto. Ci sono richiami ai Cradle Of Filth primissima maniera, anche ai Throne Of Ahaz e cose del genere. I (altro…)
NEUROSIS – “An Undying Love For A Burning World”

(Neurot Recordings) In silenzio da un decennio, tornano i californiani Neurosis con un nuovo disco. Una bomba pazzesca che ti annienta con impeto, senza alcuna intenzione di fare prigionieri. Da estremi laceranti a momenti introspettivi di immensa sensibilità, come nella bellissima “In the Waiting Hours”. (altro…)
CHRISTIAN FETISH – “Aura Nera”

(Noise Appeal Records) Nel secondo cerchio dell’Inferno della Divina Commedia, Dante Alighieri descrive l’ingresso in una zona dominata da una “aura nera”: un’atmosfera cupa, carica di buio e tempesta. Un vento oscuro, come il peccato, e incessante: una punizione per i lussuriosi. (altro…)
MALUM – “From the Voids”

(Dark Essence Records) Band relativamente recente, debuttante nel 2023, che giunge al secondo lavoro, dopo qualche altro split o EP… il primo con una vera label… il primo con una delle migliori etichette per il genere proposto. (altro…)
AINZAMKAIT – “Fluch des Nachzehrers”
(Purity Through Fire) Grymnir der Zornige e Geyst des Wüterichs hanno registrato e pubblicato il secondo album del progetto Ainzamkait, fondato pochi anni fa dal primo. Grymnir der Zornige è voce, chitarra, basso, sintetizzatori, mentre Geyst des Wüterichs è (altro…)
LILI REFRAIN – “Nagalite”
(Subsound Records) Lili Refrain è una artista ammirevole che, tuttavia, non sempre in passato ha infuso una chiara ‘potenza’ nei suoi brani. Al contrario, “Nagalite” impone definitivamente impatto e solidità per le sue strutture musicali. Il brano di apertura “Exuvia”, rievoca (altro…)
MISOTHEIST – “De Pinte”

(Terratur Possessions) Da Trondheim giungono al loro quarto lavoro. Devoti alle tenebre, al mistero… tanto che poco si sa anche della line-up, tranne il nome del vocalist, tal B. Kråbøl, in forze anche a Diabolus, Mecum Semperterne!, Enevelde e Kråbøl. (altro…)
HELIKON – “Against the Algorithm”

(Sorry Mom) Una caratteristica che non manca ai bresciani Helikon è sicuramente l’ambizione: a tre anni di distanza dal precedente EP “Visions Of Dawn”, la formazione lombarda torna con un concept album, ancora una volta ispirato alle opere di Isaac Asimov, solo che ora le cose si fanno più complesse perché, se il precedente EP ruotava attorno alle leggi della robotica, questo nuovo album si focalizza sul Mulo, personaggio iconico, tirannico e fragile allo stesso tempo. (altro…)
KAL-EL – “Astral Voyager Vol. 2”
(Majestic Mountain Records / Blues Funeral Recordings) Il secondo viaggio dei Kal-El si celebra tra suoni pesanti, ritmi bassi ma marcati e quel senso di forza e decisione nei riff, i quali grondano doom e stoner. I norvegesi con questo nuovo album ribadiscono la propria abilità nello stare comodamente (altro…)
TEMPTATIONS FOR THE WEAK – “The Venom Inside”

(Autoproduzione) Davvero una gran bella botta questo “The Venom Inside”, quarto album dei belgi Temptations For The Weak, formazione che in quindici anni di carriera si è guadagnata una solida reputazione presso il pubblico e gli addetti ai lavori, tanto da avvalersi di una collaborazione importante come quella di Jesse Leach dei Killswitch Engage, presente nel brano “Crossroads”, dove la brutalità delle strofe si stempera nel refrain ultra melodico, ai confini con il pop punk. (altro…)
FIRESKY – “Firesky”

(Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group) Sono fermamente convinto che, se fossero nati negli anni ’80, ora parleremmo dei Firesky come di una band in grado di riempire gli stadi europei e americani, per non parlare di quelli giapponesi, dove ancor oggi generi come hard rock e AOR hanno un grande appeal. (altro…)
ENISUM – “Autumn Embrace”

(Avantgarde Music) Melodie dolci, evocative, atmosferiche, melodie che dipingono la natura forse nella sua stagione più suggestiva. E anche i riff violenti, supportati da un drumming furibondo, nascondono un’intensità poetica nella progressione degli accordi. (altro…)
POISON THE WELL – “Peace in Place”

(SharpTone Records) Eppure il metalcore sembrerebbe ancora una cosa da ‘giovani’… solo che questi Poison the Well debuttarono nel 1999, diavolo, 27 anni fa. Ne è passato di tempo… tanto che la loro carriera è veramente legata al tempo: da quel “The Opposite of December… A Season of Separation” dello scorso millennio fecero seguire altri tre dischi, l’ultimo nel 2009… e poi un lungo silenzio, fino ad oggi. (altro…)
ENGORGEMENT – “They Rot Beneath Our Floor”
(Comatose Music) Quattordici anni di silenzio non hanno recuperato le menti corrotte e ormai perdute degli inglesi Engorgement! Nel 2012 l’album d’esordio “Excruciating Intestinal Lacerations” dichiarava ogni malsana attitudine della brtutal-slam death metal band, già (altro…)
CALVANA – “Sub Janus”
(Adirondack Black Mass) I Calvana hanno da sempre tenuto nascosta la propria identità e l’unica cosa su di loro che è trapelata è la provenienza dei singoli, allocabile tra Prato e Firenze. La band è al terzo album nell’arco di sei anni e ancora una volta sotto il segno (altro…)
STAINLESS – “Lady Of Lust & Steel”
(High Roller Records) Sono in attività da pochi anni gli Stainless che nascono a Portland nell’Oregon, dedicandosi a un micidiale e verace hard rock/heavy metal di altri tempi. La band infatti si muove tra coordinate rock e su fino all’heavy metal, nelle loro canzoni (altro…)
EXODUS – “Goliath”

(Napalm Records) Devo ammettere di essermi approcciato a “Goliath” con molta curiosità, accompagnata da un certo entusiasmo, ma allo stesso tempo senza nutrire grandi aspettative; l’uscita dalla band dell’iconico singer Steve ‘Zetro’ Souza, l’impegno profuso da Gary Holt in seno ai redivivi Slayer e l’uscita dei due singoli promozionali, che non mi avevano convinto appieno, mi hanno infatti reso alquanto pessimista sul futuro dei californiani Exodus. (altro…)
WOLFCHANT – “Echoes Of A Time Once Past”
(Southern Wolfcult Records / Edel) Nonostante siano giunti all’ottavo album in circa vent’anni di carriera, i tedeschi Wolfchant non sono mai riusciti a fare il salto di qualità e a farsi conoscere dal grande pubblico; (altro…)
LOST IN HOLLYWOOD – “Lost in Hollywood”
(Arising Empire) Sono di Amburgo i Lost In Hollywood e suonano qualcosa tra il metalcore e l’industrial e l’electro-metal. I loro pezzi sono di fatto ‘cibenetici’, perché c’è questo miscuglio di linee toste di stampo metalcore e con gli intermezzi melodici, raffilati e (altro…)
EXPIATORIA / IL SEGNO DEL COMANDO – “Voci Notturne” (Split)
(Black Widow Records) “Voci Notturne” è la miniserie televisiva scritta dal maestro Pupi Avati e diretta da Fabrizio Laurenti, trasmessa dalla Rai in 5 puntate nel 1995 e oggi considerata un cult assoluto dagli appassionati del genere. “Voci Notturne” è anche il punto d’incontro della dimensione occulta genovese, che vede la doom band ExpiatoriA, la dark prog band Il Segno del Comando e, non da meno, l’etichetta Black Widow Records. (altro…)
AXEL RUDI PELL – “Ghost Town”

(Steamhammer) Una minaccia annunciata, ok, ma… bang! Un’altra mazzata dal maestro con la sua band! Axel Rudi Pell torna con il milionesimo album, sempre con il Signor Gioeli alla voce e con la conferma del resto della band super collaudata. (altro…)
TUSMØRKE – “Balderdom”
(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. (altro…)
NIGHTSHADE – “In Essence Divided”

(My Kingdom Music) Terzo album per i Nightshade, duo elvetico nato nel 1998 e dedito inizialmente a un classico melodeath di matrice scandinava, con il buon debutto datato 2001 “Nebula Trance”, seguito da un silenzio durato vent’anni, interrotto nel 2021 con l’uscita di “Sounds Of Dark Matter”, un lavoro che mette in mostra un’interessante evoluzione, rimanendo di base ancorato al melodeath, ma incorporando sonorità industrial, dark wave e psichedeliche. (altro…)
GAEREA – “Loss”

(Century Media Records / Sony Music) Misteriosi e tetri, i portoghesi Gaerea celebrano il decimo anno di attività con il quinto disco, che ti annienta, ti travolge… in modi diversi. Il loro sound cresce, evolve, continua a muoversi dentro tenebre impenetrabili, ma la loro radice post-black ora si arricchisce, diventa tanto più crudele quanto più melodica, più atmosferica oltre che immensamente più inquietante, anche se largamente più fruibile. (altro…)
(Scarlet Records) Il power metal fiero e classico, deciso e inossidabile. Tre anni fa il secondo album “In Memoriam”,
(autoproduzione) Già recensiti nelle nostre pagine 