TUSMØRKE – “Balderdom”
(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. (altro…)
(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. (altro…)

(My Kingdom Music) Terzo album per i Nightshade, duo elvetico nato nel 1998 e dedito inizialmente a un classico melodeath di matrice scandinava, con il buon debutto datato 2001 “Nebula Trance”, seguito da un silenzio durato vent’anni, interrotto nel 2021 con l’uscita di “Sounds Of Dark Matter”, un lavoro che mette in mostra un’interessante evoluzione, rimanendo di base ancorato al melodeath, ma incorporando sonorità industrial, dark wave e psichedeliche. (altro…)

(Century Media Records / Sony Music) Misteriosi e tetri, i portoghesi Gaerea celebrano il decimo anno di attività con il quinto disco, che ti annienta, ti travolge… in modi diversi. Il loro sound cresce, evolve, continua a muoversi dentro tenebre impenetrabili, ma la loro radice post-black ora si arricchisce, diventa tanto più crudele quanto più melodica, più atmosferica oltre che immensamente più inquietante, anche se largamente più fruibile. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Il black metal dei Mek Na Ver è piuttosto particolare. La band italiana con alle spalle solo un altro album, “Heresy” del 2010, vede la presenza di Dipsas Dianara, ovvero Serena ‘Moerke’ Mastracco degli Opera IX anche (altro…)
(Magnetic Eye Records) I Black Lung sono di Baltimora e sin dal principio hanno deviato la propria identità stoner verso altre forme. Il quinto album “Forever Beyond” è la conferma di come la band abbia da tempo assunto un’identità che coinvolge elementi fuzz (altro…)
(Club Inferno Ent.) Il tipico gothic-dark rock quello dei Bara, concepito dai fondatori Luke Warner e Dezzy Z dei Barafoetida. All’album vi hanno partecipato anche altri musicisti e tra i quali Alessio Trapella di UT New Trolls e Le Orme e Diego Banchero de Il (altro…)
(Century Media) Album tra i più attesi in questo ormai instradato 2026, per tanto “Into Oblivion” si trascinerà su sé stesso molte aspettative. Al primo ascolto si avverte che la band non cerca novità, semmai di confermare il proprio essere, guardando alle proprie (altro…)

(Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group) Basta guardare i due video per pensare di intuire di cosa si tratti il debutto di questa band italiana. Motori spinti al massimo (il moniker già lo anticipa), donne sexy, motociclette, night life. (altro…)

(Massacre Records) Sesto album in meno di nove anni per Wreck – Defy, progetto nato dal chitarrista canadese Matt Hanchuck, attorno al quale ruota una line-up consolidatasi con il ritorno all’ovile del batterista Dave Allan e soprattutto del leggendario Greg Christian, bassista ex Testament, entrambi assenti nel precedente “Hybridized”. (altro…)

(Silver Arrow Records) Un’esplosiva miscela di blues, soul e rock. Tornano, ancora una volta, i The Black Crowes, ormai capitanati e guidati soltanto dai fratelli Robinson, finalmente riappacificati. “A Pound Of Feathers” è l’undicesimo disco in circa quarant’anni di carriera, scanditi da successi, pause, separazioni, reunion, fino alla candidatura alla Rock & Roll Hall of Fame. (altro…)
(Invictus Productions) L’album “Magia Posthuma” è il terzo in carriera dei Transilvania. Nome evocativo ma geograficamente non prossimo alla terra di questi musicisti, cioè l’Austria e nello specifico Inssbruck. Black metal contaminato dal thrash, rappresentano (altro…)
(From The Urn Records) L’arte dei Fangus oscilla tra l’hard & heavy e la psichedelia, come una band che arriva a noi da qualche epoca lontana. I canadesi con l’uso dell’organo a partecipare attivamente alla costruzione dei pezzi e alle melodie insieme alla chitarra, offrono (altro…)
(Godz Ov War Productions) Un pregevole debutto per i Belith che si esibiscono in un arcaico thrash-black metal. Sono il frutto di influenze della NWOBHM, il thrash dei primi Metallica, i Venom, Celtic Frost e cose del genere i polacchi che pubblicano con la connazionale (altro…)

(Primitive Reaction) Dalla Polonia e al debutto. Ma “Beyond the Devil’s Shroud” non è il solito disco fatto in fretta, suonato velocemente per mano di ambiziosi metallari provenienti dall’Est Europa. Formatisi nel 2019 e provenienti dalla florida scena polacca, i Throat vengono associati al black metal, ma questo loro disco va ben oltre i confini del genere, raggiungendo concetti tribali, come conferma l’ipnotica “Summerland”. (altro…)
(Season Of Mist) Il ritmo è l’elemento dominante di “Hugrheim” e lo si poteva supporre dai singoli apripista all’album: la title track, l’opener “Nauðiz”, “Freyja’s Calling” e “Heill Óðinn”. Sono canzoni create attraverso un connubio tra tradizione popolare, miti, folk (altro…)

(Go Down Records) Al massimo, ancora una volta! È il secondo album del frizzante trio italiano, che fonde un’attitudine a cavallo tra punk e thrash per produrre un hard ‘n’ roll scatenato, pieno di heavy, pieno di hard, il tutto frullato in un groove impetuoso che strizza l’occhio allo sleaze, ma anche al funk e pure al desert. (altro…)
(Reigning Phoenix Music) Proprio un anno fa uscì “Stereo Crush”, il quattordicesimo album in studio? Non ricordo: la band svizzera è tanto prolifica quanto, hey, immortale. La mezzora di “More Stereo Crush” vanta un titolo molto chiaro, che indica ulteriore materiale da quell’album: materiale non incluso, finora tenuto in saccoccia o uscito come video o singolo a sé stante. (altro…)
(Comatose Music) Questa sconsiderata e assurda bestia cilena esordisce con un lavoro omonimo, ricolmo di un brutal death metal serrato e sanguinolento, non manchevole di una discreta tecnica di base. Il trio sudamericano prevede Richard Aguayo alla voce, Mauro (altro…)

(Perception, A Division of Reigning Phoenix Music) Sempre esplosivi, aggressivi, travolgenti, i tedeschi Schattenmann… ancor più elettronici, ancor più dance-metal, se vogliamo, ma con una potenza devastante, una forza micidiale capace di forgiare dodici brani micidiali. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Gli Imbolc, costituiti da membri di Darkend, Demiurgon e Unbirth, pubblicano il terzo album in studio, limando con dovere il proprio melodic black metal. “Sette Cornici di Purificazione” suona infatti smussato, pulito, incentrato (altro…)
(Mighty Music) Sono dei veri vichinghi i Vanir e di fatto sono danesi, però il nuovo album “Wyrd” è concettualmente legato alla Battaglia di Vienna del 1683. L’evento è noto: è il secondo assedio che l’Imero Ottomano compie sulla città, ma le truppe polacche, austriache (altro…)
(Massacre Records) Un sound in continua evoluzione, quello dei Bloodred, duetto tedesco capitanato dal mastermind, cantante, chitarrista e bassista Ron Merz, coadiuvato dal batterista Joris Nijenhuis; se il debutto “Nemesis” proponeva un mix tra black e death decisamente pregevole ma abbastanza tradizionale, già il terzo lavoro “Ad Astra” metteva in mostra uno stile mutato, più epico e affine, per certi versi, al death tecnico e melodico. (altro…)

(autoprodotto) Esordio discografico per i thrashers francesi Deathraw, con un EP contenente cinque brani, ma che supera la mezz’ora di durata: potremmo quindi considerarlo quasi come un full length. La band nasce nel 2025 dall’idea del chitarrista Aurélien Gonzales, appena uscito dai Dead Tree Seeds dopo dieci anni di militanza, e unisce le forze con Eric Walzer, bassista dei blacksters Draugen, qui anche nel ruolo di vocalist. (altro…)

(Indie Recordings) Ma cosa hanno fatto? Così strano, così eccentrico, così eclettico da far letteralmente rinascere i Windir! I Vreid tornano, dopo 5 anni dall’ottimo precedente “Wild North West”, e tornano più ispirati ed esplosivi che mai! Che disco, questo “The Skies Turn Black”! Immedesimatevi in un promoter impegnato nell’organizzazione di un festival. (altro…)
(Selfmadegod Records) Il death metal espresso in maniera cinicamente brutale è manifestato in questo nuovo album degli Anasarca. La formazione tedesca è nata negli anni ’90, con ormai il solo Michael Dormann, voce e chitarra, ancora presente dopo che (altro…)

(Avantgarde Music) Continua il percorso dell’etichetta italiana impegnata nel dare nuova vita alla discografia dei Nest, l’arte intensa e neofolk del mastermind finlandese Aslak Tolonen. (altro…)
(Steamhammer) Tommy Victor e i suoi Prong pubblicano il terzo live in carriera, dei quali il primo, intitolato “100% Live”, è di ventiquattro anni fa. “Live And Uncleansed” consta di quattordici pezzi, undici per la versione vinile, registrati in diversi posti dell’Europa durante il tour dell’estate scorsa. La (altro…)

(Karisma Records) Ljungblut, progetto solista che oggi si è ampliato fino a diventare una band, ruota comunque attorno a Kim Ljung e ai suoi viaggi. (altro…)
(Century Media Records) La ristampa del catalogo Edge Of Sanity nonché dei Nightingale, due band con al microfono Dan Swanö, passa anche per l’unico lavoro solista del cantante ma anche polistrumentista, tecnico del suono, produttore. Pubblicato originariamente (altro…)
(UNFD) Originari di Birmingham, quella in Alabama, gli Erra mostrano lucida e volitiva capacità di stile dopo diciassette anni di carriera. Gli statunitensi con il nuovo album “Silence Outlives The Earth”, presentano un buon prodotto metalcore, definito con molti (altro…)

(Inverse Records) Negli ultimi anni, il connubio tra due generi apparentemente distanti come thrash e prog è stato più volte sdoganato; basti pensare ai Dream Theater, i quali si divertono spesso e volentieri a citare in maniera per nulla velata i primi Metallica, con riff che rendono taluni brani decisamente heavy e accattivanti. (altro…)
(Reigning Phoenix Music) A due anni da un album e in procinto di pensare al prossimo, i Leaves’ Eyes piazzano sul mercato un EP e forse anche per suggellare la fuoriuscita dalla AFM e il conseguente ingresso in Reigning Phoenix Music. “Song Of Darkness” è un buon (altro…)

(Hells Headbangers Records) Nuovo EP per Evil Damn, formazione peruviana che ho avuto modo di ascoltare dodici anni fa, in occasione di un altro EP intitolato “Black Effigy”, dopo il quale avevano finora pubblicato un solo full length nel 2021 dal titolo “Necronomicon”. (altro…)